Raccontare un mese di viaggio non e’ cosa semplice,soprattutto se in realta’ ne sono gia passati due e di cose da raccontare ce ne sono troppe… mi faccio forza e coraggio ed inizio a smatassare la mia storia ripartendo da dove l’ho lasciata…
Arivviamo a George Town in Malaysia e veniamo subito avvolti da un delizioso profumo di cibo indiano. Per cena degustiamo un curry seguendo usi e costumi del posto…per piatto una foglia di banano,per posate le proprie dita il tutto accompagnato dal famoso masala tea,un the ricco di spezie profumate.


Come al solito affittiamo uno scooter ed esploriamo intorno.
Spendiamo un paio di notti nella cittadina che pur non avendo nulla di particolare da offrire ci mostra un angolo di India in Malaysia e ci fa percepire ancora una volta l’atmosfera Muslim.
All’alba del secondo giorno lasciamo Georgetown diretti a Ko Phi Phi. Mentre ci allontaniamo una voce canta una preghiera che sembra un forte lamento,la musica e le sue forti vibrazioni penetrano profonde nelle tue ossa e intanto l’autobus si allontana velocemente.
Ko Phi Phi e’ una delle isole piu’ piccole della Thailandia,ricca di negozi di souvenir e locali notturni. Si vedono ancora i risultati devastanti dello Tzunami,alcuni palazzi abbandonati a meta’ nel tentativo di ristrutturazione…
Lasciamo Ko Phi Phi senza averla esplorata particolarmente,dopo 4 giorni di pioggia incessante ci arrendiamo e partiamo alla volta di Phuket….
Arriviamo giusto in tempo per il famoso Vegetarian Festival… 9 giorni di purificazione in cui i Thailandesi non mangiano carne,si vestono di bianco e quelli che “ricevono Dio dentro se” mutilandosi o conficcandosi lame nelle guance fanno da medium tra gli uomini e Dio stesso…


Come al solito affittiamo uno scooter andiamo a vedere il Big Bhudda chiamato cosi’ per i suoi 45 m di altezza,ed esploriamo le spiagge a sud di Phuket.
Scorrazzando scopriamo a nostro parere la spiaggia piu’ spettacolare del circondario…isolata,non affollata,un mare caldo e pulito ed una sabbia fine e dorata ci hanno obbligati a spendere 10 giorni all’insegna del relax....

Lasciamo a malincuore Nai Harn beach per raggiungere le tre isolette Tailandesi consigliate da ogni guida turistica:Ko Samui,Ko Phangan e Ko Tao.
Non rimango particolarmente colpita da quest tre paradisi per divers e gggiovani alla ricerca di party e forti emozioni non avendo particolari abilita’ acquatiche e aimhe’ essendo un po’vecchia dentro...
Ko Samui ,un’isola con accesso alla spiaggia esclusivamente dal lato interno degli hotel…non amo gli obblighi e le spiagge di nicchia…preferisco lunghe spiagge libere (80 miles beach forever,WA!!!)
Ko Phangan si e’ invece distinta per il meraviglioso mare cristallino. Facciamo snorkeling e tra una miriade di pesci colorati vedo per la prima volta giganti ricci marini.

Ko Tao non mi ha conquistata per nulla,vuoi per le stradine impercorribili,vuoi per le spiaggette piene di sassi e unicamente vicine al porto d’ingresso,vuoi per il mio braccio divorato da famelici bed bugs di cui vi risparmio le foto per evitarvi reazioni di stomaco davanti allo schermo ….

Unico punto a favore un paesaggio fantastico e un ristorante indiano che faceva il curry alle melanzane piu’ buono che abbia mai mangiato.
E cosi’ passiamo l’ultima sera a ko Tao mangiando curry e guardando lo spettacolo dei giocolieri sulla spiaggia…

Sopravviviamo al viaggio in traghetto e con un mare arrabbiato e un temporale da film dell’orrore arriviamo a Chumphon …di nuovo terra ferma non piu’ sperduti nel mezzo del Golfo della Thailandia.
Il nostro viaggio e’ quasi all’epilogo.
All’arrivo a Bangkok veniamo accolti da una citta’ notturna attiva e colorata…perche’ ovviamente siamo arrivati alle 2 del mattino…
Non mi sono stupita nel vedere uno strao animaletto muoversi tra la folla…
Arrivati all’hotel in meno di un’ora riusciamo a far saltare l’impianto elettrico del palazzo…
Quando mamma vi dice che non e’ cosa buona e giusta inserire nella presa di corrente tre adattatori contemporaneamente mi raccomando datele ascolto….
Non garantisco che sarete in grado come noi seppur con facce angeliche come le nostre,ad ottenere un rimborso completo e ad uscirne pure con le scuse della receptionist.
Bangkok mi ha letteralmente conquistata per le sue vie che sono un mercatino sempre aperto,per il profumo di cibo ad ogni angolo per i suoi ristoranti a buffet dove paghi un tot e mangi tutto cio che vuoi e te lo cucini direttamente dal tuo tavolo




Nei negozi si trovano strani giocattoli come il cagnolino malato...(notare nell'angolo in basso a destra c'e' pure la sorpresina!!!)e capitiamo ad una manifestazione per tatoo fanatic che ha dell'assurdo...
Nel fine settimana visitiamo Chatuchak,il mercato piu’ grosso di Bangoko dove si puo’ trovare qualunque tipo di chincaglieria e dove ho mangiato una delle famose Thai spicy salad…preparata da una donna che girava col suo cestino per il mercato…A dir poco squisita,un misto di verza,germogli d soia,lime,peperoncino,mais,aglio,scalogno essiccato e gaberetti disidratati…



Passiamo gli ultimi giorni facendo un po’di shopping pre Natalizio e dopo 3 mesi di vagabondaggio saliamo sull’aereo che ci portera’ in madre patria…
Arrivati a Kuta decidiamo di affittare un’auto per poter scorrazzare liberamente per Bali.
Prima tappa Ubud,cittadina nell’entro terra immersa fra le risaieche si e’ dimostrata immediatamente piu’ rilassante di Kuta.
Ci rechiamo allo zoo a pochi km dalla citta’.Per quanto non sia un amante dei luoghi in cui gli animali sono chiusi in gabbia devo riconoscere che allo zoo di Bali e’ stato possibile fare un esperienza unica nella vita. Intendiamoci,chi mi conosce sa quanto gattofila io sia e quanto i felini in generale mi affascino…Non potro’ mai trovare parole per descrivere l’emozione che ho provato…




Damian invece potrebbe descrivervi precisamente l’effetto del livido dovuto al “morso di un leone”!(Ma quanto suona cool???Morso da un leone???!!!)
Abbiamo anche avuto la fortuna di vedere uno dei pochi esemplari al mondo di Tigre Bianca…

Il viaggio prosegue ed arriviamo al maestoso Volcano di Baliper poi proseguire ed arrivare a Lovina dove ci concediamo un rilassante pomeriggio alle terme.


Arriviamo in Medewi dove Damian surfa ed io divoro i libri in italiano trovati a Bali.
Essendo turisti ci toccanno anche i templi piu’ famosi dell’isola
ULUN DANU
TANAH LOT

Spendiamo gli ultimi giorni in Indonesia a Legian.
Tiriamo le somme…
Credo che l’Indonesia sia stata quotata per moltissimo tempo come meta da sogno in maniera non del tutto giusta.
Forse per chi arriva da un anno di stress e lavoro sulle spalle…ma non per me che ho appena lasciato un continente dai paesaggi indescrivibilmente meravigliosi!(I miss you Oz!)
Qui ho respirato culture diverse dalla mia,ho sentito sulla mia pelle quanto la diversita’ faccia differenza,ho visto donne portare sulla testa problemi ben piu’ pesanti dei nostri…(permettetemi di sdrammatizzare con una foto…)

Abbiamo lasciato Bali un paio di giorni fa. Adesso siamo a Kuala Lumpur in Malaysia.
Il cibo Maleysiano e’ delicious! Uno dei migliori per le mie papille gustative.
Siamo stati al cinema 3D(uno di quelli in cui ti danno degli occhialoni anni 80 per intenderci) a vedere un documentario marino anche se solo per una decina di minuti dato che il proiettore si e’ fulminato durante la riproduzione. Assurdo…esattamente come il poter toccare milioni di pesci ed accarezzare le tartarughe marine che sembrano nuotarti sulla faccia.
A Kuala Lumpur ho fatto conoscenza di Jamil L’amante dei gatti,un pazzoide che raccatta i piccoli felini per strada e li cura .Li porta anche a spasso sulla sua vespa…non scherzo…

Domani raggiungeremo Penang,un’isola quasi al confine con la Thailandia…
Arriviamo a Singapore alle 4 di mattina orario un po’ insolito ma che ci fa risparmiare qualche centinaio di dollari. All’aeroporto saliamo su uno shuttle per il centro che ci scarica di fronte ad un centro commerciale aperto 24 ore su 24 e noi ci lasciamo convincere che un po’ di shopping notturno non sia proprio una cattiva idea. Rimaniamo delusi dalla mancanza di bargain e dopo una colazione a base di super spicy roti & curry facciamo un giro in taxy per decidere dove stare. Optiamo per un alberghetto appena fuori dal centro.
Votiamo China town come quartiere preferito di singapore ricca di colori e cibi prelibati.


Visite di rito a Orchard Road e Little India.
I giorni scorrono e decidiamo di volare a Padang in Indonesia.Paesino
dominato dalla forte religione muslim che ti avvolge ad ogni passo. Volevamo addentrarci un pochino di piu nell’entro terra ed arrivare alle montagne ma l’incessante pioggia ci ha fatto optare per un viaggio in autobus fino a Jakarta che ci permettera’ di gustare i paesaggi della umatra seppur dal finestrino.
No problem amigo,una giornata e si e’ arrivati. Saliamo sul primo mezzo della fortuna un po’ increduli e a giusta ragione. Dopo 40 ore con sole soste pappa/pipi’ arriviamo a Jakarta alle 4 di mattina. Di nuovo. Tipico di un viaggio disorganizzato. Per la prima volta ho avuto un po’ di timore,sara’ per le 40 ore di viaggio su un mezzo che si e’ fermato un paio di volte in panne,sara’ per i 200 tassisti che come avvoltoi cercavano di accalappiarsi la nostra corsa… fatto sta che mi sentivo per la prima volta vulneraabile in un paese sconosciuto.
Jakarta e’ una citta’ davvero rumorosa,il traffico completamente sregolato la rende piu’ caotica di una Milano all’ora di punta e l’aria e’ fitta di smog.Per girarla in maniera piu' scorrevole ci siamo affidati ai tuk tuk.

Lasciamo Jakarta diretti a Bali.Scegliamo il volo in base all’orario piu’ comodo per non arrivare l’ennesima volta di notte in una citta’ nuova ma veniamo puniti dal fato,il nostro aereo era in ritardo di 7 ore.
Dopo mille peripezie siamo finalmente Kuta,cittadina di Bali. Damian surfa io mi rilasso a suon di massaggi.
Affittiamo uno scooter e andiamo a visitare il tempio di ulu watu ed facciamo amicizia con gli abitanti del posto.


A Kuta ceniamo da BUBBA GUMP Shrimp,lascio le foto agli intenditori perche’ non ci sono parole per descrivere




In questo momento vi scrivo da Gili Trawangan,un’isoletta appena fuori Bali.
Unico mezzo di trasporto in loco carretti trainati da cavalli o le proprie gambe.
Ho trovato un ristorantino in riva al mare a cui scroccare wi fi… non male direi!!!
Domani torniamo a Kuta e poi da li affitteremo un mezzo per girare un po' Bali! Nel mentre perdonatemi ma mi dedichero' a relax e massaggi...dovro' pur trovare qualcosa da fare ;-P